Samba locandina

Samba

Lun 14 ore 17:00 - 19:00 - 21:00
Mar 15 ore 16:30 - 18:30 - 20:30

Sala:

Regia: Eric Toledano, Olivier Nakache

Durata: 118'

Genere: Commedia

Cast: Omar Sy, Charlotte Gainsbourg, Tahar Rahim, Izïa Higelin, Issaka Sawadogo, Hélène Vincent, Youngar Fall, Christiane Millet, Liya Kebede, Clotilde Mollet

Trailer: http://bit.ly/1yBlT83

TRAMA

Il senegalese Samba vive in Francia da 10 anni; ha il cuore d'oro e si mantiene con lavori saltuari; Alice è un alto dirigente affetta dalla sindrome da "burnout" e sull'orlo dell'esaurimento. Il destino di Samba, che cerca disperatamente di avere i documenti necessari a ottenere il permesso di soggiorno, si incrocerà con quello di Alice, che invece sta cercando di rimettersi in sesto collaborando con un'associazione di volontariato...

 

CRITICA

"Attualissima, ma piacevolmente edulcorata, la commedia di Nakache e Toledano (...). Anche se il riferimento è a Ken Loach, qui non piovono pietre e la stessa star, Omar Sy, oltre al bravissimo Tahar Rahim e a Charlotte Gainsbourg, conduce la storia dopo molte peripezie verso un macchinoso happy end in cucina degno di Ratatouille. Quindi una questione sociale aperta e sanguinante, corretta col buon senso da entertainment, un action poliziesco col nome 'Samba', che giustifica il piano sequenza iniziale." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera')

"Il soggetto (...) non rende giustizia al tono particolare di Samba: che è, sì, collocabile nel filone del cosiddetto feel- good- movie, il «film che ti fa star bene»" (...), però non rinuncia ad assemblare la commedia col dramma e ad alternare episodi delicati o divertenti con altri di un realismo anche duro. (...) stile quasi documentaristico e senza fare sconti allo spettatore in cerca di relax; salvo poi, in perfetta naturalezza, cedere il posto a scene di puro divertimento. Come quelle dove compare il terzo, ottimo interprete del film: Tahar Rahim (...). Bilanciato, dall'altra parte, da un «carattere» drammatico come quello di Jones (...) la cui presenza servirà a dare una svolta e un epilogo alla vicenda. toledano e nakache dicono che le fortune di 'Quasi amici' sono state l'occasione per poter fare ciò che volevano; e tutto lascia pensare che non stiano bluffando. perché il loro nuovo film «ti fa stare bene» un po' alla maniera di certe opere di Ken Loach: con tenerezza e affetto, ma senza rinunciare ad additare storture e ingiustizie connaturate a società del privilegio quali le nostre. Si potrà obiettare che, alla fine, le barriere sociali non sono un ostacolo all'amore; il che (...) resta tutto da dimostrare. (...) i cineasti sono stati in dubbio tra due esiti da dare al loro film: uno da commedia, l'altro drammatico. Alla fine hanno deciso per una via di mezzo: che ovviamente non sarà il caso di anticipare qui, ma che è senz'altro quella più giusta". (Roberto Nepoti, 'La Repubblica')

"Si apre con un abile piano sequenza (...) il nuovo film di Olivier Nakache ed Eric Toledano è ancora una volta giocato sulla dicotomia sociale e razziale. D'altronde era abbastanza scontato che, dopo il successo planetario di 'Quasi amici', la fortunata coppia di registi ne replicasse la formula rinverdendola con opportune varianti; e di nuovo prendendo a protagonista Omar Sy, che ormai è una star, un volto ovunque noto. Stavolta ad attirare gli opposti (...) non è l'amicizia, ma l'amore. (...) sullo sfondo la Francia dal doppio volto conservatore e libertario, in primo piano due esseri umani divisi dal colore della pelle, la cultura, il ceto sociale fra cui sboccia un'attrazione giocata sul comune tessuto dei sentimenti umani. (...) Ma Nakache e Tolidano non si sono accontentati e - prendendo spunto dall'assai più lineare romanzo di Delphine Coulin (...) - hanno pasticciato il copione rafforzando personaggi di contorno e situazioni di alleggerimento, a scapito non solo delle tematiche di razza e integrazione che risultano annacquate, ma anche della costruzione dei caratteri. Fare di Alice, che procede nella vita chiusa in una specie di bolla d'aria depressiva, la protagonista di una commedia romantica a sfondo sociale avrebbe richiesto altra finezza di scrittura; e non basta l'esuberante simpatia di Sy per coinvolgerci più di tanto nelle peripezie di personaggio erratico e passivo come Samba. La «chemistry» fra lui e l'esangue Charlotte Gainsbourg è poco convincente; mentre nel ruolo secondario del finto brasiliano (in realtà magrebino) Wilson, Tahar Rahim (...) si conferma interprete moderno e duttile." (Alessandra Levantesi Kezich, 'La Stampa')

"(...) la qualità degli attori, Charlotte Gainsbourg principessina dell'instabilità nervosa, il brillante mauritano senegalese Omar Sy pieno di energia, sceneggiatura e regia a tempi di cronometro, ci tengono nel film. La morale della favola un po' meno." (Silvio Danese, Nazione - Carlino -Giorno)

"Due solitudini che si incontrano, è fatta no? Per fortuna no: Nakache e Toledano, ipercampioni d'incassi con 'Quasi amici', ben sanno che prolungare l'attesa del lieto fine è un imperativo categorico per chi vuole tenere avvinto lo spettatore. E dunque l'incontro c'è sì, subito, ma la scintilla scocca molto, molto lentamente. C'è così tempo per inserire storie e storielle di contorno, gente vera e figurine, in un 'samba' di sentimenti e situazioni che, tra un dramma e l'altro, non disdegnano di regalarci qualche sorriso. Il che, con l'aria che tira, è sempre apprezzabile assai." (Luigi Paini,'Il Sole 24 Ore')

 

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