La famiglia Belier locandina

La famiglia Bélier

Lun 12 17:00 - 19:00 - 21:00
Mar 13 16:30 - 18:30 - 20:30

Sala:

Regia: Eric Lartigau

Durata: 105'

Genere: Commedia

Cast: Karin Viard, François Damiens, Éric Elmosnino, Louane Emera, Roxane Duran

Trailer: http://bit.ly/1FeIhqA

TRAMA

Nella famiglia Bélier sono tutti sordi tranne la 16enne Paula. Per questo, la ragazza è la fondamentale interprete dei suoi genitori per quanto riguarda la vita quotidiana, ma soprattutto per il buon funzionamento della fattoria di famiglia. Un giorno, dietro consiglio dell'insegnante di musica che ha scoperto il suo dono per il canto, Paula decide di prepararsi per un concorso indetto da Radio France. Una scelta di vita che per lei potrebbe significare l'allontanamento dalla famiglia e l'inevitabile passaggio all'età adulta.

CRITICA

"Precisato che non sono due forme di disabilità, il film 'La famiglia Bélier' di Eric Lartigau sta ai sordomuti come 'II vizietto' sta ai gay: una dichiarata presa di posizione da pochade, forte dose di ironia, nessuna pietà se non humour, sospetto di metafora sul degrado. . (...) Bélier sono schietti, veraci, con satira politica incorporata in simpatica caricatura molto alla francese, sopra le righe e ripetitiva perché tutta prevedibile: non è una 'Anna dei miracoli' multipla, è un 'Quasi amici' meno furbetto anche se gli attori fanno il possibile: Louane Emera ha già avuto il Cèsar. Infine, benedizione e omelia per tutti." (Maurizio Porro, 'Corriere della Sera')
"Tra i non molti film dedicati ai sordi ('Anna dei miracoli', 'Marianna Ucrìa', 'Figli di un dio minore', 'Nel paese dei sordi'), nessuno aveva ancora tentato la commedia. A colmare il vuoto hanno pensato i soliti francesi con questo film che merita tutti i suoi 7 milioni di spettatori in patria. Rassegnati al tramonto del grande cinema popolare, siamo ormai abituati a pensare che «andare incontro al pubblico», formula orribile, significhi sacrificare qualità e complessità sull'altare della comunicativa (della facilità). Errore: 'La famiglia Bélier' prova che popolare non vuol dire ovvio né sciatto, al contrario. Basta far esistere ogni personaggio fino in fondo, cogliendone ogni possibile sviluppo. (...) Karin Viard e François Damiens, fenomenali (...) Ma il film non cade mai nel sentimentale perché usa con intelligenza e rispetto tutto il potenziale anche comico dei personaggi. (...) Bisogna aprirsi, lasciar scorrere, trovare la propria voce. Sottile provocazione, le canzoni sono del popolare ma controverso Michel Sardou. Mentre la Emera viene dal talent 'The Voice'. Per i più snob, un affronto. Per noi una conferma. Popolari, ok. Ma non si può piacere a tutti..." (Fabio Ferzetti, 'Il Messaggero')

" (...) 'La famiglia Bélier' lavora sulla 'normalità di essere diversi' e con levità anche sui filoni del romanzo di formazione, della caricatura politica (il padre sordo si candida da sindaco: una beffa al linguaggio retorico della politique française...), del racconto sul lavoro agricolo e d'allevamento oggi. Un piccolo gioiello nel suo genere che produrrà a chiunque - nessuno escluso - fiumi di lacrime liberatorie. Ma solo di gioia e amore per la vita." (Anna Maria Pasetti, 'Il Fatto Quotidiano')

"Commedia di sentimenti, desideri e separazioni tra handicap e presunta sanità, dove la colonna sonora sa tacere quando qualcuno canta, il linguaggio dei gesti esprime con le didascalie, il montaggio rivela pregiudizi e contraddizioni. (...) Tradizionale il finale di successo e premio, ma la strada è disseminata di equivoci, gag e divertenti incomprensioni. Una scoperta la fotogenia della giovane Ernera." (Silvio Danese, 'Nazione - Carlino - Giorno')

 

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