Desconocido - resa dei conti loc

Desconicido – Resa dei conti

vincitore di 2 premi goya

LUN 18 ORE 17:00 - 19:00 - 21:00 
MAR 19 ORE 16:30 - 18:30 - 20:30

Sala:

Regia: Dani De La Torre

Durata: 102'

Genere: Drammatico

Cast: Luis Tosar, Javier Gutiérrez, Goya Toledo, Elvira Mínguez

Trailer: https://goo.gl/2SisRZ

TRAMA
Carlos è un ambizioso e rispettato funzionario di banca. Una mattina decide di accompagnare i figli a scuola. Appena salito in macchina, però, quella che doveva essere una giornata di routine, si trasforma in un incubo dalle conseguenze inimmaginabili. In auto squilla un telefonino misterioso da cui una voce sconosciuta gli intima di versare una cifra ingente di denaro su un conto prestabilito. Se non lo farà, salterà in aria insieme ai suoi figli perché, sotto i loro sedili, è stata posizionata una bomba controllata a distanza. Per Carlos questo segna l’inizio di una corsa contro il tempo e contro un nemico invisibile che conosce tutto di lui: per salvare la propria vita, Carlos deve perdere tutto quello che possiede...

CRITICA
“È un action-thriller spagnolo il film d’apertura delle Giornate degli Autori a Venezia 72, il racconto di poche, frenetiche ore nella vita di Carlos, funzionario di banca...Opera prima del regista Dani De La Torre, El Desconocido – Retribution sembra una produzione statunitense a tutti gli effetti, vuoi per l’ottima fattura, tra cui spicca la bella fotografia desaturata, vuoi per il perfetto mestiere della regia che tiene incollato lo spettatore alle vicende dello sfortunato protagonista pur in una dimensione claustrofobica (l’intero film si svolge all’interno della vettura incriminata) e che, con le dovute cautele del caso, ricorda il cinema di Michael Mann laddove riesce a far coincidere tempo dell’azione e tempo del racconto. Straordinari un paio di piani-sequenza posti intorno a tre quarti di film utili a dare respiro a una vicenda tesissima e, infine, una riflessione non banale sui mostri, sociali e non, creati dalla speculazione finanziaria odierna. Quando si dice che il cinema di genere, a volte, è più efficace di quello d’autore nell’offrire un’analisi della realtà.” (Gianfrancesco Iacono, "Cinematografo.it”)

“Nell’opera prima dello spagnolo Dani de la Torre scelta come film d’apertura delle Giornate degli Autori della 72ma Mostra di Venezia, è una chiamata anonima al cellulare a informare il protagonista che lui e i suoi figli sono seduti su una bomba. Seguirà una folle corsa per le strade della città, in un action thriller mozzafiato che si svolge in gran parte nell’abitacolo di una macchina e al telefono, a metà tra Speed eLocke [+], e che non risparmia esplosioni, inseguimenti, conti alla rovescia e adrenalina, sullo sfondo della crisi economica spagnola e con un pizzico di dramma familiare. “Come ci si sente a rischiare di perdere tutto quello che hai: la casa, il lavoro, la famiglia?”, chiede a Carlos (Luis Tosar) il suo ricattatore. (...) . El desconocido ruota così attorno a un tema di bruciante attualità: la crisi economica che ha travolto la Spagna e un sistema bancario senza scrupoli che ha venduto alla gente titoli tossici bruciando i risparmi di una vita. “Quello che mi importava era raccontare le persone e i danni causati dalla crisi”, specifica il regista, “qui ricattatore e ricattato sono vittime dello stesso sistema”. Ma il film offre anche spettacolo e tensione, con tutti gli ingredienti del cinema d’azione all’americana: ritmo frenetico, musica incalzante, piani sequenza vertiginosi, conflitto tra polizia e artificieri su come agire (da una parte Fernando Cayo, dall’altra Elvira Mínguez), marito e moglie sull’orlo della separazione, corse in ospedale e colpi di scena. La Coruña (Galizia), dove si sono svolte le riprese, è un altro personaggio del film: “L’ho scelta per il suo mare, il verde, gli edifici, le sue strade piccole e grandi, ma ho cercato di renderla inospitale attraverso la fotografia, sui toni del ghiaccio, blu e grigio, per accentuare il senso d’angoscia”, spiega Dani de la Torre. Al regista va anche il merito di aver saputo dirigere il tre volte premio Goya Luis Tosar (I lunedì al sole , Ti do i miei occhi, Cella 211) e i piccoli esordienti Paula del Río e Marco Sanz, mantenendo un livello emotivo alto e un tono costante dall’inizio alla fine, cosa non scontata per un film ambientato a bordo di un’auto, nell’arco di tre ore, ma girato in sei settimane.  (Vittoria Scarpa, “Cineuropa”)